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Piazza Affari sugli scudi dopo Napolitano-bis

Bene le banche
domenica 28 aprile 2013
Piazza Affari sugli scudi dopo Napolitano-bis

2' di lettura

Milano, 22 apr. (Adnkronos) - Piazza Affari avvia la settimana sugli scudi. Milano sembra scommettere sulla formazione di un governo entro fine settimana e in questo senso va visto il buon andamento dell'indice Ftse Mib questa mattina, dopo che nel weekend Giorgio Napolitano è stato riconfermato presidente della Repubblica. Partita bene la Borsa nostrana ha allungato il passo nel corso della mattinata e alle 13.30, al giro di boa di metà seduta, vede il Ftse Mib registrare un +2,11% e l'All Share un + 1,93%. Giornata positiva anche nel resto d'Europa che sembra capitalizzare il sostanziale silenzio-assenso di G20 e FMI alla politica monetaria ultra-espansiva della Banca del Giappone (BoJ), per quanto permangano tutti i timori relativi al quadro di debolezza economica mostrato sia dall'Europa che dagli Usa. Alla stessa ora Amsterdam segna +0,25%, Bruxelles +1,61%, Parigi +0,50%, Francoforte +0,72%, Londra +0,53%, Madrid +1,37% e Lisbona +1,26%. Sul paniere principale di Piazza Affari, intanto, sono banche e assicurativi a trainare la Borsa al rialzo. Giornata di acquisti in particolare per Uni Banca, maglia rosa nel paniere, a +5,70%, seguita da Unicredit (+4,47%), Banca Popolare dell'Emilia Romagna (+3,61%), Banca Popolare di Milano (+3,34%), Mps (+2,52%), Intesa SanPaolo (2,24%). Ben comprate anche Mediolanum (+5,11%) e Generali (+4,99%). Mattinata all'insegna dei guadagni anche per Mediaset (+4,95%). In rialzo gli energetici con A2a a +4,59%, Enel a +2,40%, Enel Green +1,36%, Snam +1,43% e, più limata, Eni a +0,58%. Tra gli industriali crescono Buzzi Unicem (+2,71%), Stmicroelectronics (+2,16%), Ansaldo (+1,50%) mentre Fiat registra un buon +2,11% nonostante Fiat Industrial crolli a -2,19%. Parmalat, che in mattinata ha annunciato il ritiro del progetto di bilancio 2012 dopo la sentenza del Tribunale di Roma, 'naviga' a +0,95%. In netta controtendenza sono, invece, Telecom (-0,85%), Prysmian (-1,88%). Fuori dal paniere principale Rcs flette a -2,10% dopo le dimissioni da consigliere di Andrea Bonomi, numero uno di Investindustrial.