(Adnkronos) - "E a motivare la riapertura della selezione non sembra bastare la modifica dei parametri fissati, poiche' sia il numero di chilometri che l'ammontare delle risorse economiche indicati nel primo avviso risultavano comunque sufficienti, nonostante la riduzione dei trasferimenti nazionali", proseguono Ammirati, Ferri, Santini e Magnolfi e Nascosti. "Come se non bastasse, a peggiorare la situazione ci si mette un'ulteriore modifica: l'intenzione della regione di includere nel bando di gara anche le linee deboli, equiparandole alle forti - concludono gli esponenti del Pdl - La conseguenza di questa unificazione comporterebbe esiti negativi per i piccoli comuni, naturalmente interessati alle linee deboli e pronti a gestirle con un proprio impegno finanziario, che si troverebbero a dover contribuire al finanziamento dell'intero sistema di trasporto pubblico regionale e non alle sole linee di diretto interesse. Un'ulteriore tegola che non fa altro che aumentare i dubbi e la contrarieta' nei confronti della decisione della Giunta".




