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Italia sotto lo schiaffo dello spread, la data del disastro: perché il 26 ottobre può crollare tutto

Giulio Bucchi
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Martedì mattina lo spread tra Btp e Bund è già schizzato a due passi dalla pericolosa quota 300, ma il peggio forse deve ancora venire. Come ricorda Repubblica, con un filo di godimento, "la tempesta potrebbe raggiungere l'acme il 26 ottobre, quando Standard & Poor's emetterà il suo giudizio sull'Italia". Il rating del nostro Paese, con doppia retrocessione, potrebbe essere declassato al livello "spazzatura". Leggi anche: Come arricchirsi se lo spread sale. Le dritte degli investitori La prima conseguenza sarebbe immediata e devastante: la Bce chiuderebbe in anticipo l'ombrello del Quantitative easing e non potrebbe più acquistare il nostro debito pubblico. Tutto questo proprio nei giorni in cui il Parlamento affronterà la legge di Bilancio. Ecco perché fin da ora il ministro dell'Economia Giovanni Tria, spalleggiato dal premier Giuseppe Conte e dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sta già lavorando in queste ore per una revisione al ribasso del famigerato deficit al 2,4% che tanto spaventa le autorità europee.

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