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Banche, Giovanni Tria a Porta a Porta: "Con lo spread così alto non si può andare avanti"

Davide Locano
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A tirare il freno, ora, ci pensa Giovanni Tria. "Un livello dello spread a 320? Non è la febbre a 40 ma neanche a 37. È un livello che non possiamo mantenere molto a lungo, non tanto per l'impatto sugli interessi sul debito che è molto lento, avendo un debito molto solido con una vita media di sette anni ci vogliono sette anni. Ma uno spread alto pone un problema per il sistema bancario, per la parte più debole". Così il ministro dell'Economia a Porta a Porta di Bruno Vespa, nel giorno in cui in Borsa le vendite si sono concentrate ancora sui titoli bancari. Parole con le quali, Tria, suona l'allarme rosso per le banche e manda un messaggio al governo: secondo lui, così, non si può andare avanti. Leggi anche: Lega-Savona-Tria, trattativa segreta con la Ue sulla manovra Eppure, sulla manovra bocciata da Bruxelles, Tria frena: "Cambiarla? Per ora non ci sono motivi, pensiamo che la manovra sia corretta". E ancora: "Non è questione di essere disposti o non disposti, ci sono delle incertezze, i mercati devono credere alla manovra. Monitoreremo quello che accade con analisi razionali e decideremo come fare, per ora non ci sono elementi nuovi", ha aggiunto.

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