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Coca Cola va in Albania: plastic e sugar tax spingono il gruppo a lasciare l'Italia

Caterina Spinelli
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Il governo e le tanto controverse plastic e sugar tax mandano al macero l'intero Paese. La Coca Cola lascia la Sicilia per trasferire tutta la produzione in Albania, in particolare Tirana. "La Sibeg-Coca Cola rappresenta un patrimonio occupazionale e produttivo per Catania e la Sicilia. I lavoratori rischiano ora di pagare a caro prezzo due nuovi balzelli governativi - insomma un po' come l'Ilva -. Con i vertici dell'azienda cittadina abbiamo avviato, già in questi giorni di Natale, un confronto mirato a individuare ogni iniziativa utile a scongiurare un altro effetto-valanga sulla già disastrata economia di questo territorio", hanno fatto sapere attraverso un comunicato Nino Marino, segretario generale della Uila Sicilia, e Alessandro Salamone, componente della Segreteria regionale dell'organizzazione di categoria. Leggi anche: Claudio Borghi smaschera il governo: "Plastic tax anticipata?" La foto che lo dimostra La Sibeg Coca Cola è stata infatti "costretta a depotenziare gli stabilimenti catanesi spostando gran parte delle produzioni nei nostri impianti di Tirana in Albania" a causa delle due nuove tasse previste nella Finanziaria dal governo Pd e Cinque Stelle. Non si fa attendere il commento della Coldiretti che, senza mezzi termini, boccia i provvedimenti del Conte bis: "Anziché tassare le bevande bisogna aumentare il contenuto di frutta" Per Coldiretti Sicilia infatti "la sugar tax rischia di penalizzare l'intera filiera agroalimentare". "Non possiamo accettare questa situazione che impoverisce l'economia etnea - aggiunge Andrea Passanisi, presidente Coldiretti Catania - . Occorre avviare tutte le azioni perché questo non avvenga".    

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