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Rifiuti: Toscana, consiglio regionale approva il nuovo piano (3)

domenica 22 dicembre 2013
Rifiuti: Toscana, consiglio regionale approva il nuovo piano (3)

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(Adnkronos) - Mauro Romanelli (gruppo misto) ha indicato due punti di innovazione contenuti nel Piano: la raccolta differenziata spinta non più vista come un costo e l'obiettivo del riciclo effettivo per produrre dai rifiuti nuova materia prima e seconda. In questo senso ha auspicato che si giunga presto anche all'adozione della legge sugli acquisti verdi presentata dall'Idv. "Il limite grave del Piano", ha aggiunto, "è la previsione, troppo bassa, di riduzione dei rifiuti prodotti pro capite". Romanelli ha anche affermato la necessità che "la pianificazione pubblica risulti preminente su ogni altro interesse" e al fine di raggiungere questo obiettivo ha invitato l'assessore Bramerini "a valutare ogni possibile azione, compresa quella di porre quesiti puntuali alla Corte costituzionale". Ha poi concluso annunciando il voto favorevole all'adozione. "È un atto di fiducia al quale mi spinge ciò che è indicato nella proposta di risoluzione. Quando, dopo la fase delle osservazioni, voteremo l'approvazione del Piano mi riserverò di decidere come sia giusto esprimersi". Marco Manneschi (Idv) ha rilevato che la "lentezza esasperante" con cui sono stati perseguiti gli obbiettivi del piano precedente ha cause precise. Da un lato, ci sono "interessi legittimi, ma corposi" dei gestori degli impianti, che hanno tutto l'interesse a non introdurre una raccolta differenziata spinta. Dall'altro, la frammentazione delle competenze fa ricadere sui comuni, privi di strumenti, l'onere della raccolta stessa. "Nel piano precedente mancava un anello, che ora c'è - ha osservato - la promozione di un ciclo industriale dei rifiuti riciclati. Il resto sono chiacchiere. Per questo il nostro gruppo ha individuato nella legge sugli acquisti verdi uno strumento essenziale per questa strategia". Manneschi ha quindi sottolineato l'importanza della risoluzione, che invita le province e gli Ato a non dare attuazione ad attività in contrasto con le indicazioni del piano e, nel caso le gare siano già state fatte senza clausole di salvaguardia, invita a ricercare accordi tra le Autorità d'ambito ed i gestori unici attuali e futuri per evitare contenziosi. (segue)