Venezia, 4 feb. (AdnKronos) - "Il dibattito tutto interno alla maggioranza? Non ci preoccupa se poi si trova un compromesso e le cose vanno avanti. Ed anche la TAV, è solo una delle tante opere che la parte produttiva del Paese chiede con forza. Quello che preoccupa davvero è che si passi tutto il tempo in sterili dibattiti e balletti di numeri su costi/benefici ed intanto è tutto esattamente come due mesi fa! Era il 13 dicembre 2018 infatti quando assieme a Quelli del 'SI" abbiamo manifestato a Milano chiedendo opere. Opere grandi, piccole e manutenzione, tutto ciò che serve alla vita e al lavoro degli italiani". A lanciare il duro j'accuse è il presidente di Confartigianato Veneto, Agostino Bonomo. "Sono trenta anni che se ne parla, non possiamo bloccare tutto il sistema intermodale di trasporto, merci e persone, i collegamenti con porti e aeroporti. Se non c’è sviluppo per le piccole imprese, non c’è sviluppo per il Paese, non si creano lavoro, reddito e investimenti", spiega all'Adnkronos. "In un territorio come il Veneto dove il fatturato delle imprese viene per il 50 per cento dalle vendite all'estero, la preoccupazione è proprio far viaggiare il più velocemente e facilmente possibile merci, persone e idee. E questo non può avvenire se non ci dotiamo di infrastrutture adeguate. Da Nord a Sud, da Est a Ovest, fino ai collegamenti con l’Europa e il resto del mondo, che continua a chiedere prodotti Made in Italy: il TAV Torino – Lione, il Terzo Valico ligure, la Pedemontana lombarda e quella veneta, la galleria del Brennero, il Passante di Bologna, l’Alta Velocità Napoli – Bari e le reti siciliane. Solo per citare le solite 8 individuate a simbolo della nostra mobilitazione di dicembre. Purtroppo in questi mesi si è parlato tanto (e solo di TAV) e nulla si è mosso e come imprese rischiamo di dover affrontare la nuova fare recessiva ancora con le armi infrastrutturali spuntate", avverte ancora Bonomo.




