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Innovazione: studio, le invenzioni non favoriscono il made in Italy (3)

domenica 26 gennaio 2014
Innovazione: studio, le invenzioni non favoriscono il made in Italy (3)

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(Adnkronos) - Negli anni miglioramenti ci sono comunque stati: Lombardia (45° posto in Europa), Toscana e Lazio (49°) spiccano nella prima metà della classifica per numero di pubblicazioni derivanti da collaborazioni tra imprese e centri di ricerca pubblici. Ciò che spiega il forte differenziale tra Italia e altri Paesi europei (e tra regioni italiane) sono i limitati effetti delle politiche di stimolo all'investimento privato e ai rapporti di collaborazione tra imprese in ambito tecnologico: la Toscana è al 174° posto in Europa per numero di imprese che realizzano innovazione attraverso rapporti di collaborazione (accordi tecnologici, joint ventures, licensing) e al terz'ultimo tra le regioni italiane, precedendo solo Campania e Abruzzo. Il Piemonte è al 124° posto, la Lombardia al 130°, l'Emilia Romagna al 114° posto. "La mancanza di ricadute diffuse della ricerca si deve soprattutto al fatto che le invenzioni trovano poche opportunità di applicazione nel made in Italy, complici gli elevati rischi dell'investimento e la mancanza di un sistema di incentivi, finanziari e non, largamente diffusi in molte regioni europee. Per trattenere il know how servono più politiche di sostegno all'imprenditorialità", ha commentato Vasco Galgani, presidente di Unioncamere Toscana. Su questa linea, i primi bandi sulle start-up innovative stanno migliorando la situazione: non a caso Lombardia (18%) e Toscana (11%) sono le prime due regioni per numero di start-up innovative nel settore "ricerca scientifica e sviluppo" (scienze naturali e ingegneria, biotecnologie, farmacogenomica).