Milano, 23 gen. (Adnkronos) - Per chi cerca lavoro, nei prossimi anni, la Lombardia accrescerà il suo peso. In Italia è la regione con il maggior numero di entrate previste, quasi il 17% del totale, pari nel 2017 a oltre 242mila unità. Si passerebbe dalle 199.600 entrate del 2013, alle 242.100 del 2017. Su mille nuovi ingressi in Italia, la Lombardia pesa già nel 2013 per 167,5 lavoratori e peserà ancora di più con 169,3 entrate nel 2017. Questo quanto emerge dai dati del Servizio studi della Camera di commercio di Milano e dal sistema informativo Excelsior promosso da Unioncamere e dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. "In un contesto ancora difficile per il mondo del lavoro la formazione diventa uno strumento indispensabile soprattutto per i giovani e gli over 50 -commenta Umberto Bellini, presidente di Formaper, azienda speciale della Camera di commercio di Milano- ma il percorso formativo è efficace e utile solo quando si raccorda con l'impresa e prepara al tirocinio e a nuove posizioni lavorative. Tra le uscite abbiamo registrato in particolare una crescita nei pensionamenti e prepensionamenti". In Lombardia, negli ultimi tre mesi del 2013, la variazione occupazionale è stata di segno negativo: alle 31.800 entrate di lavoratori, sia subordinati sia autonomi, si contrappongono 48.000 uscite, da cui deriva un saldo negativo pari a circa 16.200 unità. La componente più penalizzata è quella del lavoro dipendente, per la quale si prevedono, nell'arco del trimestre, circa 21.500 assunzioni e 32.800 uscite, tra cui anche i pensionamenti. (segue)




