Matteo Renzi si prepara a dare una sforbiciata alle tasse. Il dubbio che blocca il premier è se destinare il taglio alle imposte sulle imprese oppure a quelle che sono in busta paga dei lavoratori per dare ossigeno alle loro tasche. Il decreto sul taglio delle tasse secondo alcune indiscrezioni raccontate da Affaritaliani.it sarebbe pronto. A Palazzo Chigi stanno soltanto ultimando gli ultimi dettagli. Il provvedimento verrà esaminato e licenziato mercoledì dal Consiglio dei Ministri. Alla fine Matteo Renzi avrebbe imposto la sua linea e la riduzione delle imposte - salvo colpi di scena dell'ultima ora - andrà tutta sull'Irpef. Niente Irap, dunque, come invece avevano chiesto Confindustria e una parte dell'esecutivo, ad esempio il viceministro dell'Economia Enrico Morando. Il premier vuole puntare tutto sulle famiglie e intervenire a favore dei redditi più bassi. Il guadagno in busta paga - Secondo i rumors il taglio delle tasse riguarderà i lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico sia di quello privato, che guadagnano meno di 25.000 euro lordi l'anno. Oltre questa soglia tutto resterà invariato. Esclusi gli autonomi e chi lavora in proprio. La riduzione fiscale corrisponde a una mensilità in più all'anno. Ad esempio, chi guadagna mille euro netti al mese avrà 85 euro netti in più per ogni busta paga. Intanto resta da sciogliere il nodo dei pensionati. La tesi più probabile pare quella che la previdenza resti fuori dal piano di palazzo Chigi perchè c'è già stato l'intervento sulla rivalutazione a inizio anno.




