Milano, 3 apr. (Adnkronos) - Per il 58% degli Italiani la liberalizzazione del contratto a tempo determinato fino a tre anni influirà positivamente sull'occupazione già nel breve periodo, in particolare su quella giovanile. I laureati, i più giovani (18-34enni) e la classe dirigente del Paese sono i più convinti sostenitori di questa novità. Più scettici, invece, i riscontri raccolti nelle fasce socio-economiche più basse della popolazione. E' quanto emerge dalla rilevazione condotta dall'Osservatorio Mensile Findomestic a marzo. Il 7% degli Italiani, infine, ancora non sa dare un giudizio su una riforma, quella del mercato del lavoro, che deve essere ancora definita nella sua interezza.




