Cagliari, 4 apr. - (Adnkronos) - "Sono trascorsi ottocento giorni dal 9 gennaio 2012, data nella quale l'Alcoa decideva e comunicava al Governo pro tempore la chiusura dello stabilimento industriale di Portovesme con un oltre 2mila dipendenti, tra diretti e indiretti, in una realtà sociale dove era uno dei pochi stabilimenti funzionanti e attivi. Da allora ad oggi questo Governo, e sottolineo questo Governo, nella continuità con il rappresentante che oggi siede nei banchi dell'Esecutivo, lo stesso da allora, non è stato in grado di dare alcuna risposta". Lo ha detto stamane il deputato sardo di Unidos Mauro Pili illustrando in aula a Montecitorio l'interpellanza urgente sulla grave situazione dell'Alcoa di Portovesme e sul Piano Sulcis. Pili accusa apertamente il governo, "nella continuità del sottosegretario De Vincenti, che si è specializzato nel perdere tempo, nel tergiversare, nel coprire la nefasta irresponsabilità del governo elettrico-energetico della Sardegna da parte dell'Enel. "Questa interpellanza - ha detto Pili - ha lo scopo di dirvi che il Sulcis e la Sardegna non ne possono più. Ci sono migliaia di disoccupati, centinaia di migliaia, ci sono tutti giorni, come oggi, suicidi in quel territorio, legati al mancato arrivo anche dei fondi per la cassa integrazione e per la mobilità, che stanno mettendo in ginocchio quella terra. Risposte evasive e fumose - ha concluso - non possono più essere accettate, servono risposte concrete e questo Governo, nella sua continuità dal 2012 a oggi, ha il dovere e l'obbligo di darle".




