Reggio Calabria, 15 gen. (Adnkronos) - Meno credito nel momento in cui più ce ne sarebbe bisogno. E' ciò che emerge nella lettura dei dati sulle relazioni tra sistema creditizio e imprenditoriale, riferiti al terzo trimestre 2013, elaborati dalla Camera di commercio di Reggio Calabria. "Il rilancio dell'economia reggina -commenta una nota- non può esimersi dal passaggio per gli investimenti, possibili solo con un contributo decisivo del sistema bancario. Eppure, gli impieghi bancari continuano a ridursi". Nel terzo trimestre 2013, secondo i dati riportati dalla Camera di commercio reggina, la contrazione generale è stata del -1,3%, più accentuata di quella regionale (-0,7%) ma non molto distante da quanto rilevato a livello nazionale (-1,1%). Il settore pubblico riscontra una flessione più marcata (-2,9%), mentre il comparto privato mostra trend migliori, sia con riferimento al sistema produttivo (-0,7%), sia dal punto di vista delle famiglie consumatrici (-1,2%). Gli ultimi dodici mesi sono stati ancora contraddistinti da una riduzione del credito elargito alle imprese (-3,6%), più intensa di quanto osservato nel complesso per l'intera economia provinciale (2,8%). "Anche sul fronte nazionale e regionale -prosegue l'analisi- si rileva un comportamento similare, il che evidenzia come esistano delle problematicità strutturali nei rapporti tra banche e imprese. Problematicità in parte ingiustificate se si guarda alla recente dinamica dei depositi, cresciuti del +0,3% a livello congiunturale (+1,7% per le imprese) e del +3,6% nell'arco degli ultimi dodici mesi (+5,1% per le imprese)". (segue)




