Roma, 16 gen. - (Adnkronos) - "Un esempio concreto di come in una fase di crisi ancora pesantissima iniziative che vanno nel senso del buon governo, così come della buona impresa e del buon sindacato, possano dare un contributo importante alla tenuta e alla coesione sociale del Paese". Così il segretario confederale della Cgil, responsabile d'organizzazione, Vincenzo Scudiere, commenta quanto raccolto dal fondo di solidarietà attivato da imprese e lavoratori all'indomani del terremoto che nel maggio del 2012 si abbatté sull'Emilia Romagna, circa 7,7 milioni di euro destinati alla ricostruzione del territorio. Circa la destinazione dei fondi raccolti, il segretario generale della Cgil Emilia Romagna, Vincenzo Colla, sottolinea come la filosofia assunta sia stata quella "di rivitalizzare i territori colpiti dal terremoto, valutando le esigenze concrete dei lavoratori e delle imprese, il tutto attraverso l'importante coinvolgimento di un gruppo di giovani, architetti ed ingegneri, provenienti dalle aree colpite dal sisma". Sono stati così individuati, spiega Colla, "dei campi d'intervento dove destinare le risorse raccolte legati ai giovani, alle famiglie e agli anziani, attraverso l'istituzione di strutture ricreative e di aggregazione per i primi mentre per famiglie e anziani si è scelto di prestare particolare attenzione alle disabilità".




