(Adnkronos) - Intanto i lavoratori della Cementir chiedono all'azienda un incontro prima della seduta in Regione "perche' - spiega Stasi - mentre e' chiaro il grado di confusione che in questo momento regna sulle notizie che circolano in merito al futuro di questo stabilimento, non e' altrettanto chiaro il piano politico-aziendale che dovrebbe allontanare il rischio di possibili ridimensionamenti della forza lavoro e declassamenti dell'attuale asset aziendale". L'azienda, infatti, dopo i piani di espansione del 2011 con investimenti per 200 milioni di euro del 'Progetto Taranto', oggi potrebbe trasformarsi in un centro di serie B con sola macinazione e non piu' produzione. "In quel caso - ricordano i sindacati - la forza lavoro si ridurrebbe del 70%. Uno smacco che Taranto non puo' permettersi il lusso di sostenere".




