Palermo, 4 gen. - (Adnkronos) - Promossa, ma solo in parte. La Cgil siciliana prende posizione sulla finanziaria da oggi all'esame di Sala d'Ercole, e sottolinea come nel documento sia stato fatto "qualche timido passo avanti sul fronte della veridicità e trasparenza dei conti". Ma la legge di stabilità regionale "non offre nulla per quello che riguarda il lavoro e lo sviluppo economico, che sono le priorità da affrontare" dice Michele Pagliaro, segretario generale del sindacato in Sicilia. "Onore e merito all'equilibrio dell'assessore all'Economia Luca Bianchi - rileva - per la scelta di cancellare le entrate cui non corrispondono crediti reali e per l'eliminazione dei residui attivi vecchi di 5 anni". Però, a parte questo, "in un contesto che rimane difficile, seppur ereditato, la lista delle negatività, del non fatto, delle problematiche non affrontate è così lunga che auspichiamo - sottolinea Pagliaro - che il Parlamento si adoperi per rideterminare scelte e priorità, perché diversamente è difficile ipotizzare che qualcosa possa muoversi nei mesi a venire sia sul fronte del lavoro che su quello dell'impresa". In un contesto di mancanza di interventi per lo sviluppo, la Cgil rileva, inoltre, che "il tema della dignità dei lavoratori è un fanalino di coda nella legge di stabilità, evidentemente non una priorità, come dimostra il fatto che non viene adeguatamente risolto il problema dei finanziamenti per gli ammortizzatori sociali in deroga e come confermano i casi dei lavoratori della formazione professionale e dei forestali". (segue)




