Palermo, 4 gen. - (Adnkronos) - Difende con forza la 'sua' Finanziaria in Aula il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. Un accorato intervento, durato circa 30 minuti, per passare in rassegna tutte le critiche sollevate al documento contabile. E ribadire che quella presentata dal suo Esecutivo è una manovra in cui "ci sono le prime rotture, non cambiamenti epocali", perché "ovviamente nessuna legge ha i requisiti della perfezione". Su una cosa, però, il governatore è chiaro: la legge di stabilità non può essere "solo il frutto di calcoli ragionieristici, ma deve avere un'anima". E la sua ce l'ha. A cominciare dalle contestatissime norme che estendono alle coppie di fatto gli aiuti destinati alle famiglie. "Non stiamo cambiando l'istituto del matrimonio, né potremmo farlo - attacca in Aula -. Parliamo di misure sociali che spettano agli esseri umani in quanto tali, di interventi nei confronti della famiglia, intesa come nucleo di soggetti che vivono insieme. Questo apre alle coppie gay - chiede ai deputati presenti a Sala D'Ercole -? Guardate che nei registri l'80% delle coppie di fatto sono etero. Perché a queste persone dovremmo negare il diritto all'alloggio quando sono in condizioni difficoltà. Il pregiudizio ideologico e la contrapposizione politica - avverte scomondando persino il Vangelo e il Papa - ci può portare all'odio sociale. E' un fatto di amore e civiltà". Poi c'è il tema dei precari. "Il Governo è costretto a fare la parte del cattivo per non fare entrare nella spesa pubblica nuovi soggetti" dice riferendosi al secco no del suo esecutivo alla norma, passata in commissione Bilancio, che inserisce nel bacino degli oltre 3mila ex Pip di Emergenza Palermo circa 80 ex lavoratori della Spo (Servizi per l'occupazione) di Palermo. Ma, giura Crocetta, bisogna smetterla con l'ampliamento del bacino dei precari. "Nelle manovre precedenti - spiega - c'erano migliaia di emendamenti che incrementavano la spesa e avevano realisticamente la possibilità di passare grazie alle mediazioni politiche, finanziarie in cui si continuava ad assumere precari, che venivavano persino da aziende private. Questa finanziaria pone fine a questa tradizione". (segue)




