(Adnkronos) - Capitolo a parte le partecipate, su cui Crocetta assicura: Il taglio di queste società per noi è irrinunciabile". Ma nella manovra, dice ancora il governatore, vengono introdotte "misure per i giovani, per chi non ha reddito". E chi dice che c'è un'impennata delle tasse mente, secondo il presidente della Regione, perché "non abbiamo aumentato le tasse, che al contrario sono diminuite". Poi c'è il buono scuola su cui "abbiamo messo un milione e 300mila euro - spiega - ed era dal 1998 che non esisteva una legge in merito, mentre l'anno scorso lo stanziamento per questa voce era pari a zero". "Le misure contro la povertà non bastano - prosegue Crocetta -? Certo che no, ma le risorse sono scarse. L'anno scorso abbiamo tagliato 2 miliardi e 400 milioni di euro e quest'anno abbiamo dovuto procedere a tagli ulteriori per rendere possibile la stabilizzazione dei precari". Ma, assicura, in questa finanziaria ci sono sono "interventi che cambiano il volto e la storia della Sicilia, si introducono concetti nuovi ed innovativi. Il Bilancio assumerà una fisionomia precisa negli anni, quando saranno tagliati gli sprechi. Avremmo dovuto porci il problema di un rigore più spinto, perché le risorse sono poche, ma non vogliamo fare macelleria sociale". Poi un appello alle forze politiche presenti in Parlamento. Prima tra tutte l'opposizione. "Dialoghiamo sulle riforme, cominciamo dalla finanziaria per cambiare insieme la Sicilia".




