Palermo, 4 gen. - (Adnkronos) - "Certezza delle entrate, contenimento dei costi sia dell'Amministrazione regionale che delle partecipate, sostegno agli Enti locali, norme di sviluppo. Questi i capisaldi su cui ci aspettavamo dovesse essere fondata la Finanziaria che, invece, il Governo, a parte i consueti proclami propagandistici, spinge in tutt'altra direzione". Lo ha detto Marco Falcone, deputato regionale del Pdl aderente a Forza Italia e relatore di minoranza della Finanziaria, intervendo a Sala d'Ercole in occasione dell'avvio della discussione generale sui documenti contabili della Regione siciliana. "Per quanto riguarda le entrate - ha aggiunto - abbiamo chiesto al Governo una relazione che certifichi le entrate e che dia maggiori garanzie sul minor concorso alla finanza pubblica regionale. Ci saremmo aspettati norme che contenessero le spese a partire dal sistema previdenziale e dalla razionalizzazione delle partecipate, con la soppressione degli enti inutili, Esa ed Iacp innanzitutto" Sul fronte dei precari, invece, secondo Falcone "la norma va riscritta così come prevede la legge 125/2013", mentre per gli Enti locali lo stanziamento è "insufficiente" e "la norma farraginosa nei criteri di trasferimento". Le norme di sviluppo, infine, appaiono "come meri annunci più che interventi alle attività produttive. Abbiamo fatto rilevare - ha concluso Falcone - diverse discrasie tra le tabelle e l'articolato e una grave dimenticanza del Governo: la mancata attenzione verso le scuole paritarie per il sostegno del diritto allo studio".




