(Adnkronos) - Tra le stranezze segnalate dal direttore responsabile dell'Ora della Calabria, la circostanza che vede presente nello studio del liquidatore, in occasione di un incontro con un imprenditore interessato a rilevare la testata, dell'ex editore Alfredo Citrigno e la partecipazione dell'avvocato Celestino (già presentato allo stesso Regolo come legale di fiducia della famiglia Citrigno) all'incontro concordato tra il liquidatore, il cdr e il sindacato dei giornalisti. Anche Carlo Parisi, segretario del sindacato dei Giornalisti della Calabria, ha rilevato le stranezze nelle comunicazioni del liquidatore, che ha scritto che la procedura era in corso dal 27 marzo. "Perché allora -chiede il sindacalista- Bilotta ha consentito che L'Ora della Calabria continuasse ad andare in edicola? Lui ha risposto, per evitare che la testata perdesse valore. Noi avevamo chiesto di conoscere le entrate correnti per avanzare una proposta per rilevare il giornale, ricordando che Citrigno ci aveva detto che sarebbe bastato vendere mille copie in più per migliorare la situazione finanziaria. Quando i giornalisti -ricorda Parisi- hanno chiesto di conoscere la realtà dei conti, a quel punto la situazione è inspiegabilmente precipitata". La cosa ancora più grave è l'oscuramento del sito poiché "alla fine dello sciopero proclamato, i giornalisti sono rientrati sul posto di lavoro. Il liquidatore dovrà spiegare anche perché ha continuato a pagare i 66 dipendenti in questi giorni". Durissima la reprimenda del segretario del sindacato dei Giornalisti della Calabria: "Il liquidatore Bilotta deve rispondere di censura. Si può sospendere il sito, ma non cancellarlo. Questo può farlo solo la magistratura".




