Roma, 7 gen. (Adnkronos/Labitalia) - E' il Lazio la regione più sprecona d'Italia. Tra il 2011 e il 2013, infatti, ha speso mediamente 96 milioni di euro annui per il funzionamento degli apparati istituzionali. La Lombardia che conta più del doppio degli abitanti (9,9 a fronte di 4,7 del Lazio) ha sostenuto costi inferiori, pari a 68,6 milioni di euro. Il dato emerge dall'analisi di spesa comparata tra le regioni italiane, effettuata dalla Uil di Roma e del Lazio in collaborazione con Eures, nell'ambito dell'Osservatorio su costi, produttività ed efficienza della politica. "Il terzo approfondimento del nostro studio - spiega il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri - evidenzia ancora una volta una spesa istituzionale eccessivamente elevata, a discapito dei cittadini che in proporzione non beneficiano di maggiori o migliori servizi. Anzi. Dallo studio paradossalmente emerge che le regioni socialmente più avanzate sono anche le più parsimoniose. Toscana in testa". La Toscana, infatti, spende annualmente per il funzionamento degli organi elettivi 24,5 milioni di euro. Mentre la Calabria, con la metà degli abitanti (circa 2 milioni contro 3,7 della Toscana) spende 4 volte di più (57,7 milioni di euro). "A conferma - prosegue Bombardieri - che una maggiore spesa non implica necessariamente un miglior funzionamento della cosa pubblica, il cui costo va ad incidere anche direttamente sulle tasche dei cittadini".(segue)




