(Adnkronos) - Ma tra tutti il problema più sentito è quello della "concorrenza sleale" rappresentata dal Montepulciano d'Abruzzo, la cui denominazione crea confusione e danneggia i produttori del Nobile e del Rosso. Su tutte le questioni sollevate, Enrico Rossi si è detto disponibile a compiere le necessarie verifiche e a riproporre un incontro a maggio per verificare le soluzioni possibili. "Siete una realtà forte - ha aggiunto Rossi - e che tiene bene. Sulla cartellonistica verificheremo se servirà una normativa regionale, quanto al Pif vedrò se sarà possibile procedere ad un fnanziamento scaglionato su due anni. Per ciò che riguarda i rapporti con i produttori abruzzesi credo che la proposta di modifica della loro denominazione in Abruzzo doc Montepulciano possa rappresentare un passo avanti". Il presidente Rossi ha giudicato importante l'idea di rivolgersi ai giovani, perché si è detto convinto che occorra far nascere una nuova leva di giovani agricoltori, un impegno per il quale la Regione ha investito 30 milioni di euro di fondi europei e altri 30 del proprio bilancio. Su questo particolare aspetto ha invitato gli amministratori locali e il Consorzio a predisporre specifici progetti da sottoporre all'attenzione della Regione. In ballo ci sono circa 100 milioni di euro da dedicare ai tirocini. Al termine del cordiale incontro i produttori hanno donato al presidente Rossi una bottiglia magnum di Nobile di Montepulciano.




