Torino, 14 gen. (dnkronos) - Le cooperative piemontesi reggono mantenendo occupazione e fatturato nonostante la crisi ma il settore e' a rischio a causa dei ritardi nei pagamenti. E' quanto ha sostenuto Giovenale Gerbaudo, presidente di Confocooperative Piemonte, durante un convegno oggi a Torino spiegando che in questo momento le cooperative "sono particolarmente a rischio, a causa dei gravi ritardi nei tempi di pagamento da parte di enti pubblici e privati, i settori delle cooperative di lavoro, dei servizi e delle cooperative sociali". Sono circa 4.000 complessivamente le imprese cooperative in Piemonte, con un'occupazione impegnata nei vari settori produttivi che, complessivamente, raggiunge le 80.000 unita'. Secondo Gerbaudo "hanno saputo mantenere i posti di lavoro, anche indebitandosi, o erodendo le proprie riserve, ma la situazione a questo punto rischia di precipitare. Sei mesi il tempo di attesa medio per i pagamenti nei servizi, un anno per quelli nei servizi sociali e socio assistenziali, con situazioni molti diversificate, a seconda del territorio". Tra i segnali di preoccupazione l'aumento del ricorso agli ammortizzatori sociali, sia pure molto contenuto rispetto al resto delle imprese: nel 2011 le cooperative che complessivamente vi hanno fatto ricorso erano 129, diventate 211 nel 2012. L'arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, intervenuto ai lavori, ha individuato nella cooperazione uno strumento utile per creare giustizia economica: "nell'ambito dell'impresa cooperativa - ha detto - avviene l'incontro tra le esigenze della persona come individuo e le esigenze della comunita' civile".




