Firenze, 11 giu. - (Adnkronos) - Una nuova intesa fra istituzioni, forze sociali, categorie economiche, basata su un "comune sentire", dieci punti attorno ai quali costruire un confronto che possa sfociare in una strategia capace di far fare un salto di qualita' allo sviluppo della Toscana, di rilanciarne produttivita' e competitivita', entro una solida cornice fatta di "qualita', tutela della bellezza, solidarieta"'. A lanciare la sfida e' il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, intervenuto oggi a conclusione del dibattito per la presentazione del rapporto Irpet-Unoncamere sulla situazione economica in Toscana. Una situazione che risente della pesante recessione e, in particolare, del forte calo della domanda interna, ma che conferma, secondo Rossi, la scelta operata dalla Regione, di difendere il settore manifatturiero. "Una scelta che ha consentito la sostanziale tenuta, sia dal punto di vista produttivo che dell'occupazione e, soprattutto, ha permesso all'export di crescere nonostante la crisi, dimostrando che la Toscana puo' contare su sane e solide basi industriali". Ma se non mancano altri punti di forza, come il turismo, che nonostante tutto continua a crescere, o l'agricoltura, che ancora regge, o l'occupazione che, pur in calo, tuttavia non crolla, e' innegabile che ci troviamo di fronte alla crisi piu' grave dal dopoguerra ad oggi. Ed e' proprio sul modo di affrontare la crisi da parte di politici ed economisti che Rossi centra la sua riflessione. Chiamando la politica ad un cambio di passo, per riprendere saldamente il timone della ripresa. (segue)




