Bologna, 11 giu. - (Adnkronos) - Lo scorso anno in Emilia Romagna l'ammontare del prestito erogato dalle banche alle imprese (soprattutto piccole e manifatturiere) si e' ridotto di 3,5 miliardi di euro, pari al -2,6% su base annua. Stabile invece il prestito alle famiglie. Considerando la media tra entrambe le voci, dunque, i prestiti bancari si sono ridotti dell'1,7%. Ma nei primi 3 mesi del 2013, la situazione non e' migliorata di molto. A marzo scorso, infatti, il prestito alle imprese si e' ridotto del 2,3% e quello alle famiglie dello 0,3%. "Il 2012 e' stato un anno di recessione seria con l'export come unico fattore di sostegno all'economia regionale che resta con il segno positivo, ma anch'esso affievolito, e con il peso del sisma, al quale c'e' stata una reazione straordinaria delle imprese, ma che ha comportato danni ingenti, con una riduzione di un punto e mezzo percentuale sulla ricchezza delle famiglie", ha affermato il direttore della sede di Bologna della Banca d'Italia sintetizzando il quadro che emerge dal rapporto 2012 sull'economia dell'Emilia Romagna, presentato oggi in conferenza stampa dall'istituto di credito di piazza Cavour. In flessione, dunque, investimenti e consumi, con la cassa integrazione che continua a crescere ed un tasso di disoccupazione che tra i giovani raggiunge il picco del 17,4%. "Questo e' un aspetto molto preoccupante -ha commentato la responsabile della Divisione Analsi e Ricerca economica Chiara Bentivogli - specie per una regione da sempre virtuosa sotto il profilo dell'occupazione". (segue)




