Venezia, 12 giu. (Adnkronos) - Alla vigilia della riunione di domani al ministero dei trasporti e delle Infrastrutture sul tema del passaggio delle grandi navi in laguna, il Comitato Cruise Venice presieduto da Massimo Bernardo, ha inviato una lettera aperta al sindaco di Venezia Giorgio Orsoni in cui tra l'altro sottolinea che: "Il decreto Clini- Passera che limita il tonnellaggio delle navi a 40.000 t. di stazza e' un provvedimento non solo illogico ma anche negativo perche' le navi crociera sotto le 40.000 t. sono al presente le navi piu' vecchie, quindi piu' impattanti perche' di maggiore pescaggio e con carene spigolate, ma anche piu' inquinanti per i combustibili usati e per la combustione prodotta da macchinari obsoleti", e ricorda che "la M/n Costa Allegra e la M/N MSC Melody, le uniche navi di Costa e MSC sotto le 40.000 t sono state una venduta e l'altra rottamata perche' antieconomiche". E il Comitato Cruise Venice attacca "Il trasferimento da lei proposto delle grandi navi crociera a Marghera significa allontanare definitivamente tale traffico dal nostro scalo, lei sa bene che e' l'unico traffico portuale che oggi funziona a Venezia ed in Italia. La perdita di tali navi, di cui Venezia e' home port e su cui gravitano oggi circa seimila lavoratori, vuol dire perdita secca per l'Italia, gli armatori infatti pensano di trasferire il ruolo di home port da Venezia ai porti di Pireo e/o Istambul, di certo non Trieste, Ancona, Bari, ecc. , il danno economico diretto ed indiretto su base annua e' di circa un miliardo di euro".(segue)




