Firenze, 13 giu. - (Adnkronos) - "La Fiat di oggi non e' piu' quella che molti italiani ricordano". Lo ha sottolineato l'amministratore delegato della casa automobilistica torinese, Sergio Marchionne, nel corso del suo intervento all'assemblea di Confindustria Firenze. "Fiat e' cambiata nella struttura, nella dimensione economica, nell'estensione geografica e nel peso che ha all'interno del settore automobilistico mondiale. La realta' che ho conosciuto a partire dal 2004 non esiste piu"', ha aggiunto il top manager. "Il modo piu' immediato per comprendere quanto profondo sia stato questo cambiamento, e' considerare il profilo del nostro Gruppo - in particolare delle attivita' automobilistiche - nel 2004 e nel 2012. Otto anni fa - ha affermato Marchionne - era un'azienda che allora era totalmente sbilanciata verso un'unica area geografica. Fatturava 27 miliardi di euro, di cui il 92 per cento in Europa. I dipendenti, senza contare le attivita' che oggi ricadono sotto Fiat Industrial, erano poco piu' di 100.000, oltre la meta' concentrati in Italia. La presenza al di fuori dell'Europa era limitata al Sud America, sostanzialmente al solo Brasile. Nella classifica dei costruttori mondiali, Fiat occupava l'undicesima posizione, poco lontana da Suzuki: era un produttore di auto dalle dimensioni modeste, che vendeva circa 1 milione e 800 mila vetture l'anno". Ma, soprattutto, ha sottolineato l'ad di Fiat era "un'azienda in profondo rosso, sull'orlo dell'estinzione". "A livello operativo, le perdite erano di circa 1,3 miliardi di euro, tutte concentrate in Europa, con un sostanziale pareggio in America Latina". (segue)




