Torino, 13 giu. - (Adnkronos) - Le imprese torinesi, nonostante il lieve miglioramento dell'export, non vedono speranze di ripresa a breve, anzi, per l'ottavo trimestre consecutivo, le aspettative restano sfavorevoli, gli indicatori relativi a produzione, ordini e occupazione sono ancora pessimistici , con valori in linea con quelli registrati lo scorso trimestre. Dunque, si conferma il il protrarsi della fase recessiva iniziata a fine 2011-inizio 2012. E' quando emerge dall'indagine congiunturale relativa al terzo trimestre 2013 condotta dall'Unione Industriale di Torino su un campione di 300 imprese di tutti i settori e dimensioni. In particolare, l'indagine, rileva che il saldo ottimisti-pessimisti relativo alle attese sui livelli produttivi segna un lieve miglioramento, passando da - 12,9 a - 9,8 punti percentuali. Sostanzialmente stabile e' invece l'indicatore relativo agli ordini totali: il saldo passa dai - 9,7 punti di marzo agli attuali -10,6 punti. Si consolidano, invece, le aspettative sugli ordini export. Il saldo ottimisti-pessimisti guadagna qualche punto: da + 4,0 a + 8,1 punti. Il tasso di utilizzo della capacita' produttiva (64%) perde un paio di punti rispetto a marzo (65,6%) e non si riducono i tempi di pagamento. Oggi sono mediamente pari a 97 giorni; salgono a circa 160 giorni per le transazioni con gli enti pubblici, che riguardano comunque una percentuale marginale di aziende. L'indicatore sull'andamento della redditivita', introdotto da questa edizione dell'indagine, rileva un peggioramento: il saldo e' infatti pari a -24,4 punti percentuali. (Segue)




