Roma, 15 giu. - (Adnkronos) - Attivisti vestiti da api in tutta Italia per dire basta alla moria delle api. Questa mattina in 26 citta' italiane i volontari di Greenpeace hanno visitato mercati ed eventi con un appello: www.SalviamoLeApi.org per ricordare che la gran parte del nostro cibo dipende direttamente dall'opera di impollinazione delle api che, insieme agli altri insetti impollinatori, sono a rischio a causa di pesticidi e pratiche agricole di stampo industriale. A Roma, in piazza Campo dei Fiori, uno 'sciame' composto da una ventina di attivisti in costume da api ha portato il colorato messaggio a consumatori e commercianti. "Le evidenze scientifiche sulle conseguenze dei pesticidi piu' dannosi per le api sono chiare. Non possiamo permetterci di perdere le api e il resto degli impollinatori naturali: l'Italia e gli altri Paesi europei devono agire per vietare queste sostanze killer", afferma Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace. "La drastica riduzione delle api e' solo un sintomo di un sistema agricolo che ha fallito, basato sull'uso intensivo di prodotti chimici e ostaggio degli interessi di potenti multinazionali come Bayer e Syngenta. Incrementare subito metodi agricoli sostenibili e' l'unica soluzione a lungo termine per salvare le api e l'agricoltura in Europa", aggiunge. Sul sito www.salviamoleapi.org Greenpeace ha lanciato una petizione indirizzata al ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Nunzia De Girolamo. Le richieste: vietare l'uso dei pesticidi dannosi per api e impollinatori a cominciare dai sette piu' pericolosi (clothianidin, imidacloprid, thiametoxam, fipronil, clorpirifos, cipermetrina e deltametrina), adottare piani d'azione per gli impollinatori al fine di sviluppare pratiche agricole non dipendenti da prodotti chimici e incrementare la biodiversita' in agricoltura. (segue)




