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Lavoro: Rossi e sindacati, alla Mabro prima di tutto pagare stipendi arretrati

domenica 16 giugno 2013
Lavoro: Rossi e sindacati, alla Mabro prima di tutto pagare stipendi arretrati

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Firenze, 15 giu. - (Adnkronos) - Mattinata di lavoro tutta dedicata alla Mabro di Grosseto oggi nella sede della Giunta regionale. Il presidente della Toscana Enrico Rossi ha incontrato Maurizio Santoro, nuovo amministratore delegato, segnalato dagli advisor di Cross Border e nominato dal consiglio di amministrazione di Abbigliamento Grosseto. Il presidente era accompagnato dall'assessore alle attivita' produttive Gianfranco Simoncini. Hanno partecipato all'incontro anche gli assessori al Comune e alla Provincia di Grosseto Emanuel Cerciello e Gianfranco Chelini. L'incontro del presidente Rossi con il nuovo amministratore delegato e' stato cordiale. Maurizio Santoro ha assicurato il proprio impegno per trovare una soluzione che consenta di uscire dallo stallo attuale e che permetta all'azienda di rispondere agli ordini produttivi, che ammonterebbero a un valore di oltre 800 mila euro. L'amministratore delegato ha anche nuovamente confermato a presidente e amministratori le potenzialita' dell'azienda, che per qualita' del prodotto e know out, ha affermato, ha ancora mercato. Successivamente presidente e amministratori hanno incontrato le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl e Uil. Al termine i rappresentanti delle istituzioni e dei sindacati hanno convenuto su alcuni punti. "Si rileva - si legge in una nota - che non si sono ancora avute dalla proprieta' risposte chiare ne' sulla volonta' di procedere al pagamento dei salari arretrati ne' sulla volonta' di presentare entro il 30 giugno al Tribunale di Grosseto, cosi' come concordato dal precedente amministratore delegato Barontini con istituzioni e sindacati stessi, la richiesta per la "Prodi bis", che prevede la continuita' produttiva e la ricerca di un nuovo imprenditore tramite procedura concorsuale. Istituzioni e sindacati ribadiscono la necessita' del mantenimento della continuita' produttiva. Cio' deve avvenire attraverso l'immediata corresponsione degli stipendi arretrati alle lavoratrici della Mabro, la maggior parte delle quali non li riscuote da meta' dello scorso mese di gennaio. Questa e' la condizione minima perche' in azienda si possa creare un clima che consenta di mantenere la necessaria continuita' produttiva". (segue)