(Adnkronos) - Istituzioni e sindacati "ribadiscono con forza la necessita' che siano rispettati gli impegni presi dal precedente amministratore delegato (rispondente per altro alla stessa proprieta' dell'azienda) di presentare entro il 30 giugno" la richiesta per la legge Prodi bis. Al momento, infatti, questa soluzione appare la piu' trasparente e funzionale alla individuazione di una nuova proprieta', che sia in grado di mettere in campo capitali, processi organizzativi e tutto quanto e' necessario per il rilancio dell'azienda. L'azienda affronti subito il rapporto con le organizzazioni sindacali e, con il supporto della Regione Toscana, si attivi per la messa in sicurezza delle procedure per la cassa integrazione. La Regione Toscana si adoperera' presso il Ministero competente per la definitiva autorizzazione". "La vicenda Mabro - hanno convenuto i rappresentanti istituzionali e sindacali - appare emblematica. Mentre tutti dichiarano che nella Mabro continuano ad esistere le potenzialita' produttive per proseguire e rilanciare l'attivita', dopo ben 7 anni di tentativi si deve purtroppo registrare la mancanza di un imprenditore che voglia affrontare il rischio di impresa e mettere a disposizione i capitali che, anche con eventuali ristrutturazioni, consentirebbero all'azienda di avere un futuro, di mantenere a Grosseto un presidio produttivo fondamentale e di intraprendere un rapporto corretto con le maestranze. "Qualora questo imprenditore si presentasse, la Regione - si e' concluso - sarebbe disponibile come sempre e' accaduto a mettere in campo tutti gli strumenti di supporto a disposizione: incentivi alle assunzioni, a percorsi di formazione, per lo sviluppo tecnologico e l'innovazione. La Regione infine sollecita l'amministratore delegato ad incontrare quanto prima le organizzazioni sindacali, cosa che lo stesso Ad ha assicurato che fara' a breve. Istituzioni e sindacati ritengono che nelle prossime due settimane ci saranno gli elementi per valutare le reali intenzioni della proprieta' e per poter assumere, rispetto all'evoluzione della vicenda, le necessarie determinazioni. Per questo si sono date appuntamento prima del 30 giugno, data di scadenza dei termini per la Prodi bis". Il presidente della Regione Rossi, inoltre, si e' detto disponibile a tornare a Grosseto per un ulteriore confronto qualora le organizzazioni sindacali lo ritengano necessario.




