(Adnkronos) - "Circa 600 imprese, 100 centri di ricerca e le Università della Campania sono confluiti nei neonati Distretti ad Alta Tecnologia, tra questi Campania Bioscence, il Distretto per le biotecnologie. Si tratta di un sistema di straordinaria capacità per la produzione di conoscenza ma che può e deve anche innescare processi di sviluppo sostenibile", dichiara Guido Trombetti, vice presidente della Regione Campania con delega alla Ricerca Scientifica. "La sfida della competitività e dell'attrattività la vinciamo solo se dimostriamo di essere riusciti a creare reti di sistemi nei settori strategici di sviluppo. Attraverso i Distretti tecnologici aggreghiamo imprese diverse e centri di ricerca in un modello virtuoso", ha concluso Guido Trombetti. "Si parla tanto di Horizon 2020, noi vogliamo incrementare del 20-25% gli occupati nel settore delle biotecnologie entro il 2020", ha aggiunto Luigi Iavarone, presidente vicario della Camera di Commercio di Napoli. "Abbiamo delle potentissime strutture di formazione, dalle facolta' di Biotecnologie e Medicina, ai centri di ricerca, Telethon e il Ceinge. Le potenzialita' ci sono tutte, l'obiettivo e' far nascere nuove imprese, come start up e spin off, e attrarre imprese che avvalendosi delle capacita' di ricerca del territorio potranno dare occupazione ai nostri giovani. In questo momento siamo tra i 3.000 e 3.500 occupati, puntiamo a creare un migliaio di nuovi posti di lavoro nell'industria, ai quali si aggiungono quelli per la parte delle ricerca", ha concluso. Per Leonardo Vingiani, direttore Assobiotec, "l'evento, considerati i numeri e la partecipazione ampia, è già un successo. La Campania è tra le primissime regioni per capacità di produrre conoscenza ma non è in grado di trasformare tutta questa conoscenza in sviluppo, impresa e servizi. E' un limite che riguarda il Paese intero: bisogna lavorare con intensità per superarlo".




