Bari, 26 ott. (Adnkronos) - Il comitato pugliese Via (valutazione impatto ambientale) "sara' insediato nella rinnovata composizione il prossimo 6 novembre e in quella data gli sara' assegnata la questione della nuova valutazione sul progetto Tap. Il comitato Via esprimera' il parere sulla nuova progettazione con lo stesso scrupolo di sempre senza fare solo il notaio". Lo ha annunciato l'assessore alla Qualita' dell'Ambiente della Regione Puglia Lorenzo Nicastro, parlando a Bari, nella conferenza stampa seguita all'incontro di quattro esponenti della giunta Vendola con il sottosegretario allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti a proposito del gasdotto che, partendo dai Balcani e dal mar Caspio, dovrebbe attraversare il mar Adriatico e approdare sulla costa di Melendugno, in provincia di Lecce, per poi poter portare il gas in tutta Europa. La valutazione di impatto ambientale della commissione regionale non e' vincolante, anche se obbligatorio. Sulla prima progettazione della societa' Tap il parere e' stato sfavorevole. Ora il parere, dopo alcune modifiche nel progetto, dovra' essere espresso nuovamente. La vicepresidente e assessore al Territorio Angela Barbanente ha ritenuto "proficuo" l'incontro di oggi. "Stiamo esprimendo come Regione rigore per la valutazione delle alternative di localizzazione dell'impianto - ha detto - ma allo stesso tempo stiamo aprendo alla partecipazione e al dibattito pubblico: il territorio non e' fatto solo di conoscenza tecnica, ma di condivisione di esperienze e informazioni. La Via regionale non e' un ornamento, ma una procedura impegnativa che e' propedeutica anche alla Via nazionale". Sulla recente delibera di giunta, presentata ieri dal presidente Vendola e dall'assessore Minervini, per la consultazione pubblica popolare su grandi temi come il Tap o l'Ilva, De Vincenti ha detto che "e' molto importante questa combinazione di procedimento di valutazione tecnica, che deve seguire tutto il rigore della valutazione delle varie soluzioni e che la Regione sta mettendo in piedi, e il procedimento della consultazione pubblica dei cittadini e delle esigenze del territorio perche' sono due momenti che prima o poi devono parlarsi e incontrarsi nel rispetto delle differenze. Alla fine questi due processi dovranno trovare un momento di sintesi e di convergenza". (segue)




