Torino, 18 mar. - (Adnkronos) - "Quello dei ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione costituisce una grave emergenza, come da tempo denunciamo, che mette a rischio la sopravvivenza di molte imprese; per questo il nuovo Parlamento e il futuro Governo devono considerare come priorita' la questione dei 'cattivi pagatori' e intervenire subito per applicare la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti degli enti pubblici verso le imprese e i debiti fiscali delle imprese verso lo Stato". Cosi' in una nota il presidente di Confartigianato Torino, Dino De Santis che esprime apprezzamento e condivisione per la "scelta dell'Anci di sforare il patto di stabilita' qualora il Governo in carica non accolga la richiesta di sbloccare 9 miliardi di euro per pagare i debiti alle aziende e procedere ad investimenti. Per migliaia di imprese questo costituirebbe una boccata d'ossigeno". "Bisogna, inoltre, dare rigorosa applicazione alle nuove normative, a cominciare dalla recente legge che fissa il termine di 30 giorni per i pagamenti nelle transazioni commerciali" prosegue sottolineando che "un passo significativo e' stato fatto da parte del ministero dello Sviluppo economico che ha emanato una circolare relativa ai ritardi di pagamenti delle pubbliche amministrazioni, con cui si chiarisce che la nuova normativa deve essere applicata a tutte le categorie produttive e quindi anche i lavori pubblici. Questa e' una aggiunta significativa considerato che le piccole imprese del settore costruzioni hanno visto il maggior aumento dei tempi di pagamento cresciuti di 64 giorni nell'ultimo anno, e il costo piu' rilevante dai ritardi pari a 1.6 miliardi di oneri finanziari", conclude.




