Palermo, 19 mar. - (Adnkronos) - "Nella serata 18 marzo non e' stato raggiunto o siglato alcun accordo su Gesip, tra Governo e parti sociali. Crocetta ha assunto un impegno che abbiamo subordinato a un passaggio al ministero del Lavoro". A dirlo e' la Cisl, che pone una serie di domande: "Cosa succedera' ai dipendenti Gesip dopo il 30 giugno? Cosa diremo e daremo alle altre partecipate in crisi? Cosa daremo e diremo alle migliaia di lavoratori e alle centinaia di aziende travolti dalla crisi?". "La Cisl - spiega il suo leader siciliano, Maurizio Bernava - non avalla, al buio, la volonta' tutta politica di Crocetta e Orlando". Perche' il nodo vero, da sciogliere, e' "una risposta seria e di lungo termine agli effetti sociali della crisi. Non intendiamo legittimare il rischio di un imbroglio politico a spese dei dipendenti Gesip e di migliaia di lavoratori siciliani". Per il sindacato la scelta di estendere il paracadute sociale ai dipendenti di societa' a capitale pubblico potrebbe rivelarsi un "precedente pericoloso" per i lavoratori di altre aziende pubbliche in crisi. L'accordo di programma quadro sugli ammortizzatori sociali in deroga per il 2013, siglato a febbraio scorso da Regioni e parti sociali, esclude infatti proprio i dipendenti di societa' e enti pubblici dalla possibilita' di ricorrere alla misura. Dopo le proteste dei lavoratori Gesip, ieri, governo regionale e parti sociali hanno accolto la richiesta dell'amministrazione comunale, concedendo in via straordinaria per 6 mesi la misura ai dipendenti della societa' in liquidazione partecipata dal Comune di Palermo.




