Roma, 20 feb. - (Adnkronos) - Ben il 78,4% dei cittadini del Lazio intervistati dice di sentirsi vulnerabile in termini economici; il 63,7% si sente vulnerabile in ambito occupazionale e il 60,6% in quello sociale. E' quanto emerge dall'indagine "Rapporto Eures-Cgil su 'La vulnerabilita' sociale nel Lazio. Le cause, l'impatto sulle famiglie, le risposte possibili', presentato nella sede della Cgil di Roma e del Lazio. L'indagine e' stata realizzata lo scorso ottobre attraverso la somministrazione diretta e telefonica di 2.005 questionari ad un campione casuale di cittadini maggiorenni, rappresentativo della popolazione. Dai dati si evince che la vulnerabilita' economica colpisce in particolare i disoccupati (96,5%), le famiglie monoparentali (92,5% delle indicazioni), le fasce sociali 'a rischio di poverta" (92,5%) e gli anziani (80,2%). A denunciare la maggiore vulnerabilita' occupazionale sono prevedibilmente i disoccupati (93%) e i giovani (78,6%), ma anche i 'laureati deboli' (82,8%), mentre vulnerabili in ambito sociale, come gia' emerso per l'ambito economico, sono soprattutto le famiglie monoparentali (81,7%), i disoccupati (72,8%) e gli intervistati 'a rischio poverta" (71,9%). La percezione di vulnerabilita' si lega strettamente all'impatto della crisi: ben il 79,6% dei nuclei familiari dichiara infatti di averne direttamente subito gli effetti negativi; una indicazione, questa, che assume valori ancora superiori nel campione 'a rischio di poverta" (93,2%), tra le persone sole (84,8%), tra gli anziani (86,4%), i meno scolarizzati (84,6%) e le donne (81,2% contro il 77,9% degli uomini). (segue)



