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Alimenti: il pastore, su carne cavallo ennesimo scandalo, ora regole certe

domenica 24 febbraio 2013
1' di lettura

L'Aquila, 20 feb. (Adnkronos/Labitalia) - "Gli allevatori lo sanno fin troppo bene, quel che i consumatori scoprono solo in occasione dei ripetuti scandali alimentari: la carne di cavallo dove non dovrebbe esserci, mozzarelle che cambiano colore, presenza di sostanze anomale quando non dannose per la salute. Eppure la soluzione ci sarebbe, fin troppo facile e a costo zero: forse per questo non si vuole farlo?". Lo dice Nunzio Marcelli, pastore e allevatore ovino di Anversa degli Abruzzi (L'Aquila), che ha riportato in vita anche l'antica tradizione della transumanza. "Ogni volta che acquistiamo qualcosa -osserva Marcelli- dovremmo chiederci: la poca trasparenza, le etichette poco leggibili, la mancanza di tracciabilita', il non sapere dove viene prodotto il cibo che mangiamo, a chi giovano, e a chi fanno male? Giovano sicuramente a chi fa profitto sulla nostra salute e sul diritto di sapere cosa mangiamo grazie a un sistema con mille regole che qualcuno riesce sempre a imbrogliare o ignorare. Eppure, gli allevatori e produttori sani e onesti esistono: sono spesso piccole aziende, che producono in modo tradizionale, costrette a restare fuori dal grande mercato a causa di regole che sembrano fatte proprio per escluderle". (segue)