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Alimenti: assessore veneto, filiera corta e produzioni tipiche salvaguardano consumatori

domenica 24 febbraio 2013
1' di lettura

Venezia, 22 feb. (Adnkronos) - "La filiera corta garantisce di piu' di quella lunghissima e mondializzata". Ne e' convinto l'assessore all'agricoltura del Veneto, Franco Manzato commentando i piu' recenti dati sull'agricoltura e sull'agroalimentare regionale, che confermano una crescita economica di questi due settori nonostante la crisi, con un aumento dell'occupazione. "La vicenda della carne di cavallo e' emblematica - ha ribadito - dei rischi che possono celarsi dietro filiere troppo lunghe, che sono tali perche' finalizzate all'obiettivo primario della massima redditivita"'. Secondo l'assessore veneto "l'agricoltura e l'enogastronomia veneta evidenziano invece che l'obiettivo primario qualita'-territorio premia i produttori e garantisce di piu' i consumatori, anche sui mercati internazionali. Del resto, non c'e' bisogno di inventare sapori omogenei in una regione ricca di gusto come la nostra, che produce circa 8 milioni di ettolitri l'anno e ne esporta una quantita' pari al 60 per cento per un valore di 1,4 miliardi, dove si producono 17 prodotti a Denominazione d'Origine Protetta e 18 Indicazione Geografica Protetta (siamola prima regione europea per produzioni a denominazione); che dispone di 370 Prodotti Agroalimentari Tradizionali". "Una simile miniera di prelibatezze, peraltro - ha aggiunto - trova molti ostacoli a farsi riconoscere rispetto alla mondializzazione, che investe molto in autoreferenzialita' e in lobby".(segue)