(Adnkronos) - Di questi 5 miliardi e 504 milioni, il 10,1% e' riconducibile a spese di alloggio, il 22,8% alla ristorazione e il restante 67,2% all'acquisto di beni e servizi indirettamente legati alla filiera dell'ospitalita' locale. Rispetto all'anno precedente, turisti e vacanzieri modificano il paniere di beni e servizi acquistati nel corso del soggiorno in Liguria, dedicando una quota maggiore del budget di spesa ai prodotti agroalimentari (+55,7%) e alle attivita' culturali e ricreative (+44,2%) a fronte di un risparmio nell'alloggio e nelle spese di ristorazione (-15,9%) ma anche nell'acquisto di prodotti del made in Italy (-20% per abbigliamento e calzature). "In un clima di generale crisi economica - osserva il presidente di Unioncamere Liguria Luciano Pasquale - cambiano i comportamenti di consumo anche nel settore turistico. Nel 2012, rispetto al 2011, l'impatto economico generato dai vacanzieri in seconde case sul settore dell'intrattenimento e' cresciuto maggiormente rispetto a quello generato dai turisti, cosi' come e' cresciuto l'impatto sul settore manifatturiero dei vacanzieri, mentre e' diminuito quello dei turisti". (segue)



