(Adnkronos) - Legambiente, tanto su scala nazionale quanto locale, ha lanciato un appello a tutti i prossimi parlamentari eletti ad impegnarsi sul tema sia per evitare il condono delle trivelle in mare sia l'accentramento del potere decisionale, in modo tale da togliere ai territori la possibilita' di far valere il diritto di veto. Quando si parla di petrolio o di trivelle, in Basilicata scatta quasi un automatismo perche' c'e' una discussione sempre aperta sul difficile equilibrio da raggiungere tra gli interessi dello sviluppo e la tutela dell'ambiente, cio' particolarmente in una regione ricca di aree protette. Sui piatti della bilancia ci sono benefici e impatti che salgono e scendono a seconda dei punti di vista. Il petrolio in Basilicata ha sicuramente portato risorse finanziarie, grazie a cospicue royalties, con cui si sono fatti importanti infrastrutture, come la rete del gas metano nelle aree interne, e si sono restaurati i centri storici. E un dato oggettivo. E' altrettanto indubbio, pero', che le estrazioni non hanno portato i benefici attesi in termini occupazionali. Di lavoro se ne e' creato poco, i "cervelli" continuano ad emigrare e la popolazione a diminuire mentre lo sviluppo delle aree depresse resta un miraggio. (segue)



