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Natuzzi: assessore Puglia, con interventi solo su costo lavoro non se ne esce

domenica 28 luglio 2013
Natuzzi: assessore Puglia, con interventi solo su costo lavoro non se ne esce

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Bari, 22 lug. (Adnkronos) - "Intervenire solo sul costo del lavoro non e' possibile: cosi' non si andrebbe da nessuna parte. A meno che qualcuno non pensi di produrre in Italia ai prezzi di Romania e Cina". Lo afferma l'assessore al Lavoro della Regione Puglia, Leo Caroli, al termine del primo dei tre tavoli tecnici, tenuto oggi al Ministero dello Sviluppo Economico sulla vertenza della Natuzzi, l'azienda di Santeramo in Colle, nel barese, per la produzione di divani e salotti, tra i leader mondiali del settore. Nei giorni scorsi la societa' ha preannunciato a partire da ottobre 1726 esuberi. "C'e stata condivisione da parte di tutti - spiega - sull'adozione da parte dell'azienda Natuzzi del nuovo modello produttivo (a 'catena di montaggio' ndr) che, se da un lato ottimizza i tempi di produzione e aumenta la qualita' e la quantita' della produzione, dall'altro produce esuberi di personale"'. Dunque adesso la battaglia, secondo la Regione Puglia, si sposta sulla riduzione degli esuberi proposti. "Siamo ancora in mare aperto", aggiunge Caroli. "Un mare che pero' e' meno tempestoso. Si tratta adesso di intervenire sulle altre voci che determinano i costi di produzione. Il nuovo tema e': come ridurre significativamente gli esuberi. Durante la prossima riunione, prevista per il 27 luglio, l'azienda ci dovra' infatti dare precise risposte sui costi da rimodulare: costi come l'energia, la logistica, il marketing, la rete commerciale". La possibilita' di ridurre il costo del lavoro ai livelli di Romania e Cina "sarebbe una velleita' irrealizzabile - sottolinea caroli - contro cui la Regione si opporrebbe fermamente". Adesso occorrera' "capire come Natuzzi voglia implementare i volumi di produzione in Italia per compensare le ricadute occupazionali del nuovo modello produttivo. Per aumentare i volumi Natuzzi deve riportare in Puglia parte della produzione che oggi realizza all'estero. Per favorire questo, occorrera' cogliere ogni nuova opportunita' prevista dall'accordo di programma per il settore".