(Adnkronos) - La cordata di imprenditori siciliani denuncia ancora che "la politica di rotazione degli assessorati e monitoraggio delle commissioni della Giunta Crocetta ha fatto in modo che gli assessorati si trovassero impoveriti di risorse adeguate e ben 150 lavoratori a tempo determinato sono rimasti a casa. Questa logica, che mira ad eliminare i corrotti e collusi con imprese locali, dovrebbe essere a favore della Sicilia non a suo discapito. I fondi strutturali della commissione Europea sono un grande slancio per la piccola e media impresa in Sicilia, non si puo' permettere che vengano restituiti o reinvestiti attraverso abili mosse in altri settori". Esiste anche una commissione di vigilanza PoFer a cui ci si puo' rivolgere ma l'ultima pare sia stata nominata nel 2010. Ecco stralci della lettera aperta inviata dagli imprenditori a Crocetta: "Di recente il Presidente si e' recato a Bruxelles per incontrare il commissario della Commissione Europea proprio per discutere di fondi strutturali e loro utilizzo e per fare in modo che non vengano utilizzati, e se ben ricordiamo tutti era una delle prime promesse in campagna elettorale dellattuale Presidente Crocetta con me non tornera' a Bruxelles neanche un euro dei fondi strutturali....". Allora rivolgendomi a voi tutti, in questo bando i soldi sono stati stanziati e gli imprenditori che hanno risposto hanno gia' dimostrato la loro disponibilita' economica, dunque cosa aspettiamo? Dobbiamo per forza restituire i soldi alla Commissione Europea? Noi tutti chiediamo che la Commissione possa portare a completamento il proprio lavoro ed entro luglio sia pubblicata una graduatoria per permettere dunque a tutti i partecipanti di poter concludere i lavori entro fine anno. Questo e' un progetto che nutre e finanzia la piccola e media imprenditoria siciliana non vogliamo che per logiche inerti e burocratiche venga posto nel dimenticatoio. La Sicilia cambia nei fatti e nella creazione. Chiedo e chiediamo una risposta piu' celere possibile".




