(Adnkronos/Labitalia) - L'investimento sulla scuola e' il classico esempio di intervento a resa differita nel tempo. E, nel frattempo, come trovare le risorse per i giovani? In un mondo che non cresce, dice l'Irpet, non resta che la redistribuzione. Tuttavia, se la torta non aumenta, le fette diventano piu' piccole. Questa e' la trappola che oggi scontiamo nel rapporto fra giovani e adulti (o anziani). Sia che si prenda come esempio la riforma degli ammortizzatori sociali della Fornero, sia le piu' recenti proposte di una staffetta intergenerazionale, o molti altri esempi ancora, non esiste una soluzione di 'ottimo paretiano': cioe' una soluzione in cui qualcuno (in questo caso i giovani) guadagna, senza che nessun altro perda (gli adulti/anziani). In ogni caso, anche volendo uscire dallo stereotipo per cui chi difende i giovani e' un innovatore, magari attento al merito, e chi difende i meno giovani invece un conservatore, i diritti e le tutele non sono distribuiti in modo equo (dalle pensioni alle condizioni di accesso al mercato del lavoro) da un punto di vista generazionale. Occorre quindi un nuovo patto fra generazioni, tanto piu' difficile a realizzarsi se non riparte la crescita, tanto meno difficile se riprenderemo a crescere.




