Torino, 20 giu. - (Adnkronos) - Ottenere la riduzione della popolazione dei cinghiali presenti in provincia di Torino ad un numero compatibile con le risorse presenti sul territorio - tramite anche l'approvazione della nuova Legge regionale sulla caccia - e ricevere il risarcimento tempestivo ed integrale dei danni arrecati da questi animali alle colture agricole. Sono questi gli obiettivi principali che hanno spinto la Confederazione Italiana Agricoltori della provincia di Torino ad avviare oggi su tutto il territorio provinciale una raccolta firme. Le adesioni saranno consegnate ai Parlamentari locali, alle Giunte e ai Consigli della Regione Piemonte e della Provincia di Torino per richiamare l'attenzione generale su questo problema, che colpisce particolarmente gli imprenditori agricoli del Torinese. L'iniziativa segue di pochi giorni l'avvio di un'analoga mobilitazione in provincia di Alessandria. Secondo i dati raccolti dagli Ambiti Territoriali di Caccia (Atc) e dai Comprensori Alpini (Ca) nel torinese i danni causati alle coltivazioni da cinghiali e porcastri ammontano, per il 2012, a oltre 500mila euro. La loro popolazione viene stimata in 25/30.000 capi. Gli ungulati (soprattutto cinghiali e porcastri ma anche i caprioli, presenti nella parte meridionale della provincia) sono considerati responsabili di 500/600 episodi l'anno di incidenti stradali e sono in aumento le segnalazioni di danneggiamento ad abitazioni private, aree verdi o altre strutture pubbliche. Abbiamo deciso di lanciare questa mobilitazione - spiega il presidente provinciale della Cia Lodovico Actis Perinetto -in particolar modo per tutelare gli agricoltori che operano nelle aree piu' marginali dove la redditivita' dell'attivita' agricola e' minore e l'attacco dei cinghiali puo' innescare le conseguenze piu' gravi".




