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Formazione: Fapi, in pmi piace quella continua 'sul campo'

domenica 24 novembre 2013
Formazione: Fapi, in pmi piace quella continua 'sul campo'

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Roma, 19 nov. (Adnkronos/Labitalia) - La formazione che piace di più nelle pmi è quella fatta da interventi di formazione continua, finalizzata all'aggiornamento di titolari e dipendenti, e con la possibilità di organizzare tirocini formativi e stage in azienda. Forte anche l'interesse nei confronti della possibilità di disporre di informazioni sui bandi dell'Unione europea e sulla iniziative formative finanziate dal Fondo di categoria. Scarso, invece, l'interesse in tema di reinserimento lavorativo e di formazione per soggetti svantaggiati. Emerge da un'indagine conoscitiva in materia di formazione, presentata al Congresso nazionale dei giovani imprenditori di Confapi, da Giorgio Tamaro, direttore generale di Fapi (Fondo formazione piccole e medie imprese), fondo interprofessionale paritetico costituito da Confapi, Cgil, Cisl, e Uil. Ma soprattutto vengono reputati 'molto efficaci' dal 37% degli intervistati gli interventi formativi che si svolgono on the job, o tramite esercitazioni e simulazioni, mentre meno gradite (27%) sono le lezioni frontali (in aula con metodo classico). In tema di formazione erogata, il 68% delle aziende intervistate ha dichiarato di aver partecipato, nei mesi precedenti, ad almeno un intervento formativo, che ha interessato per oltre l'84% personale dipendente e per il 17,29% direttamente i titolari dell'azienda. (segue)