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Venezia: Autorita' portuale, rinunciare alle grandi navi costerebbe 365 mln euro (2)

domenica 17 febbraio 2013
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(Adnkronos) - E' pertanto evidente che si tratti di un comparto economico con un impatto notevole sul territorio e che deve essere preservato pur rispettando le indicazioni imposte dal Decreto Clini Passera "Rotte sicure" (2 Marzo 2012), spiega l'Autorita' portuale veneziana. Il decreto vieta il transito attraverso il canale della Giudecca e il bacino di San Marco delle navi adibite al trasporto di merci e passeggeri superiori a 40.000 tonnellate di stazza lorda e applica tale divieto a partire dalla disponibilita' di vie di navigazione praticabili e alternative a quelle vietate. A partire dal queste indicazioni Capitaneria di Porto e del Magistrato alle Acque, gli enti che ne hanno responsabilita', hanno individuato alcune alternative possibili e le relative considerazioni per la loro fattibilita': realizzazione di un canale di navigazione a sud dell'Isola della Giudecca cosicche' non si allontana il traffico crocieristico dal centro storico, ma consente di mantenere il terminal a Marittima ed evita qualsiasi interferenza fra traffici passeggeri e merci. Ingresso attraverso la bocca di Malamocco utilizzando tuttavia una "risorsa scarsa": la navigazione attraverso il Canale Malamocco Marghera attualmente utilizzato dalle navi merci. L'interferenza fra traffici merci e passeggeri che si creerebbe lungo il canale Malamocco Marghera avrebbe risvolti importanti tali da penalizzare sensibilmente il traffico merci, spiega. (segue)