Roma, 15 feb. - (Adnkronos) - Il 2012 si chiude con un mercato in stagnazione in un contesto in cui gli indicatori immobiliari segnano una contrazione dei prezzi del mercato immobiliare residenziale e commerciale. Per le compravendite immobiliari si registra un andamento medio dei prezzi in calo dell'11,98% per le abitazioni, mentre crolla il numero delle compravendite che si attesta a -17,22% nel 2012. Netto calo dei prezzi per le locazioni ad uso abitazione -5,60% e delle locazioni commerciali -12,5% rispetto al 2011. E' quanto emerge dal report immobiliare urbano Fiaip 2012 che e' stato presentato oggi a Roma e nel quale si prevede "una lenta ripresa nel secondo semestre 2013, ipotizzabile solo se vi sara' stabilita' politica ed economica nei prossimi mesi". Sebbene il mercato abbia scontato dall'inizio della crisi ad oggi, oltre il 40% di diminuzione del volume degli scambi e un calo dei valori che in media si attesta a circa il 25%, il mattone ha garantito in Italia una 'tenuta' superiore rispetto ad altre forme di investimento, attraverso il sostegno di una 'domanda consolidata' che ha contenuto ulteriori ribassi scongiurando il verificarsi dell'esplosione della tanto richiamata 'bolla'. Basti pensare che la sola Borsa di Milano ha fatto registrare un ribasso di circa il 65% e i titoli bancari addirittura un -93%. Il comparto immobiliare e' stato evidentemente provato durante il corso dell'anno, sebbene la forbice tra prezzo richiesto e prezzo offerto si e' ridotta del 5% rispetto al 2011, facendo segnare il 15%. Permangono pero' false aspettative di prezzo per gran parte dei proprietari-venditori rimasti ancorati ai valori immobiliari del 2007 non piu' realizzabili. (segue)



