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Toscana: Dpef 2014, treni e competitivita' imprese in mozioni approvate

domenica 20 ottobre 2013
Toscana: Dpef 2014, treni e competitivita' imprese in mozioni approvate

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Firenze, 15 ott. - (Adnkronos) - Al termine del dibattito, l’aula del Consiglio regionale della Toscana ha approvato due mozioni collegate all’informativa della Giunta “Documento preliminare unitario Dpef 2014, legge di bilancio di previsione 2014 e pluriennale 2014-2016, legge finanziaria 2014 e leggi collegate”. Una prima mozione, primo firmatario Rudi Russo (Cd), riguarda gli interventi di adeguamento infrastrutturale della linea ferroviaria regionale n. 5, Firenze-Prato-Pistoia-Lucca-Viareggio. L’atto, sottoscritto anche dai consiglieri Vanessa Boretti (Pd), Gianfranco Venturi (Pd), Mauro Romanelli (Gruppo misto) e Aldo Morelli (Pd), impegna la Giunta regionale ad assumere “concrete e puntuali azioni di esecuzione del Piano regionale integrato infrastrutture e mobilità (Priim) già nelle prossime proposte di legge di bilancio ed a fornire un dettagliato scadenzario dei lavori da mettere in opera con la massima urgenza”. Infine si impegna la Giunta a richiamare il Governo alle proprie responsabilità rispetto agli impegni di cofinanziamento dei lavori programmati. La mozione del Pdl – primo firmatario Nicola Nascosti – impegna la Giunta ad inserire nel prossimo Dpef le seguenti priorità programmatiche: misure per favorire la competitività delle imprese; per il sostegno formativo alla cultura di impresa e per il sostegno per le Pmi. L’atto è stato approvato all’unanimità. Chiede, in pratica, la piena attuazione dell’articolo 5 della legge regionale 35 del 2000, sulla Banca dati regionale e modulistica standard. Respinta invece l’altra mozione del Pdl che formulava vari indirizzi, tra i quali l’abbandono “delle politiche dei contributi a pioggia a favore delle imprese”; l’interruzione del “trend espansivo dell’indebitamento”; il “superamento delle bardature ideologiche e delle resistenze conservatrici”, la “profonda revisione dei meccanismi della concertazione istituzionale”.