Roma, 17 ott. (Adnkronos) - "Purtroppo il corso di statistica nelle scuole di giornalismo è stato introdotto da poco. Per potere sopperire a questo gap culturale abbiamo deciso di avviare, attraverso la nostra scuola, dei corsi di Data Journalism e di promozione della cultura del dato". E' quanto afferma Patrizia Cacioli, direttrice dell'Ufficio Comunicazione ed Editoria dell'Istat. Da qui è nata la collaborazione stretta tra Istat e Data Journalism per consentire ai giornalisti di avere una cognizione più chiara dell'importanza e dell'utilizzo del dato. "Istat e Data Journalism hanno un rapporto molto stretto, quotidiano e di lunga data. E' per questo motivo che abbiamo deciso di fare un forte investimento per soddisfare una domanda di dati sempre crescente da parte dei media, e in particolare di una domanda avanzata da questa nuova figura professionale che è il data journalist", osserva Cacioli. A tal fine, Istat "ha deciso di offrire accesso open a tutte le informazioni, infografiche, visualizzazioni del dato di varia natura e in particolare, con la nuova sala stampa online, di avere un rapporto e una presa diretta con questa domanda di informazione per salvaguardare la diffusione di un dato di qualità senza la possibilità che sia usato in maniera non corretta".




