Treviso, 26 mar. (Adnkronos) - "Arriva il bonus per riassumere ma per l'intero territorio regionale basta a coprire solo 500 assunzioni a tempo indeterminato. In altre parole, rispetto alle fuoriuscite dalle pmi del 2012, gli incentivi alle imprese che assumono i lavoratori licenziati non sono sufficienti neppure a coprire le perdite complessive di una sola delle provincie venete. Nella Marca non basterebbero per riassorbire nemmeno i lavoratori licenziati dal solo settore edile o metalmeccanico o del commercio". Lo ha detto oggi Giacomo Vendrame, segretario generale della Cgil di Treviso, allarmato dalla scarsita' delle risorse stanziate dal Ministro Fornero in materia di incentivi per le imprese che occupano dipendenti esclusi dalla mobilita'. "Grazie alla Legge Fornero da quest'anno i lavoratori meno fortunati, quelli provenienti dalla pmi, non possono piu' iscriversi nelle liste di mobilita' e il loro reinserimento nel mercato del lavoro in maniera agevolata e' saltato - spiega Vendrame - ora si e' tentato di aggiustare il tiro con un provvedimento che non riapre la possibilita' di iscrizione nelle liste di mobilita' neppure per i contratti stipulati nel 2012 e sconfinanti nel 2013, ma finanzia le nuove assunzioni". "Il provvedimento pero' - aggiunge Vendrame - prevede un incentivo, in forma capitaria, pari a 190 euro mensili per un periodo di 12 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato, e per un massimo di 6 mesi in caso di assunzione a tempo determinato, anche part-time o a scopo di somministrazione, di lavoratori licenziati, nei dodici mesi precedenti l'assunzione, per riduzione, trasformazione o cessazione di attivita' o di lavoro".(segue)




